25 febbraio 2020 - 01 marzo 2020

Oltre qui

videogallery – ingresso libero
in collaborazione con Magic Lantern Film Festival
a cura di Maria Alicata, Adrienne Drake e Ilaria Gianni

La spiritualità vista attraverso lo sguardo degli artisti, domande e interrogativi sulle contraddizioni dell’essere.

In occasione della mostra della materia spirituale dell’arte, una speciale rassegna dedicata alla spiritualità vista attraverso lo sguardo di artisti che mediante linguaggi e intuizioni diverse riescono a far scaturire domande e interrogativi, a partire da una riflessione sulle contraddizioni dell’essere.

La ritualità, il simbolo, l’anima, la trascendenza, e la materialità del corpo sono fattori presi in esame nei film selezionati che interrogano, in maniera trasversale, una dimensione spirituale dell’esistenza. Oltre qui propone così una lettura del concetto di spiritualità, facendo riferimento ad opere fortemente ancorate alla dimensione del tempo e dello spazio occupato dall’uomo, ponendo in primo piano non solo la narrazione di una ricerca interiore, ma anche la dimensione relazionale dell’esistenza. Le opere incluse nella rassegna sono ritratti di stati d’animo condivisi, domande universali sempre attuali.  

in testata: Jeremy Shaw, “Quickeners, 2014. 36 min 12 secs. Courtesy the artist and König Galerie Berlin.



martedì 25 febbraio ore 18:00
L’artista Emiliano Maggi presenterà una conversazione performativa, a partire dalla sua opere Levitation Device (2015), in cui affronta  il concetto di soprannaturale attraversando mondi familiari e sconosciuti, naturali e artificiali.
 
Emiliano Maggi (Roma, 1977) vive e lavora a Roma. La sua poetica, da sempre, mette in dialogo una ricerca sulle arti performative con una più strettamente inerente l’iconografia appartenente alla storia delle arti visive,  restituendo scenari atemporali, frutto di una combinazione tra simbolismo mitologico, psichedelia e ritualità. Facendo uso, con sapienza e fluidità, di diversi linguaggi espressivi: dalla ceramica al suono, dalla pittura alla performance, dall’arte tessile a quella orafa, l’artista costruisce paesaggi immersivi che mettono il pubblico in contatto con una realtà che spesso varca i confini dell’apparente quotidiano.