Ivo Vitić, Edificio Laginjine, Zagabria. Prospettiva di studio (1962).
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martedì 4 Maggio 2021 ore 18:00 - 18:45

TalkModernità nei BalcaniDa Le Corbusier a Tito

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Per buona parte del Novecento, i Balcani hanno espresso una cultura architettonica e urbana altamente sofisticata.

In occasione della mostra in cui oltre 50 artisti leggono la storia dell’area attraverso i gesti di eroi contemporanei, che hanno contribuito alla messa in crisi dei nazionalismi favorendo importanti riflessioni sui temi dell’accoglienza e della convivenza, il Museo ospita un incontro dedicato alla ricerca di Lorenzo Pignatti, nata da una serie continua di viaggi e studi effettuati nell’arco degli ultimi decenni nel territorio balcanico, in una regione ritenuta “di mezzo” o di “semi-periferia”, come più volte denominata da tanti. Viaggi che hanno permesso di scoprire che durante buona parte del Novecento i Balcani hanno saputo esprimere una cultura architettonica e urbana altamente sofisticata con città e architetture che sono diventate oggetto di interesse per la loro dichiarata e inaspettata modernità, scoprendo un neglected modernism che sta appena ora uscendo dall’anonimato.

Il libro di Lorenzo Pignatti prova a capire le ragioni della modernità nei Balcani, partendo dal famoso Voyage d’Orient di Charles-Edouard Jeanneret nel 1911, in cui il futuro Le Corbusier apprezzò per primo l’originalità dell’architettura di questi luoghi. Ma la modernità che si è sviluppata nel secondo dopoguerra non sarebbe esistita senza la figura di Josip Broz Tito, partigiano e leader carismatico della Jugoslavia, che ha promosso con lungimiranza politica e culturale una “modernizzazione socialista” attraverso sguardi rivolti sia a Est sia a Ovest, pur mantenendo salda la fede verso un’ideologia politica che egli interpretava in maniera libera e originale.

Intervengono
Zoran Djukanović Università di Belgrado (Serbia)
Rosario Pavia Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara
Lorenzo Pignatti Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara
Marida Talamona Università Roma 3 

In collaborazione con Lettera Ventidue

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