mostra
27 Luglio 2021 > 10 Settembre 2021

videogalleryRewind the Future

videogallery – ingresso libero
a cura di Irene De Vico Fallani e Giulia Pedace
coordinamento scientifico Ludovica Persichetti

orario museo

lunedì chiuso
da martedì a domenica
11 – 19

la biglietteria è aperta fino a un’ora prima della chiusura del Museo

avviso

A partire dal 6 agosto 2021, per accedere al Museo sarà necessario esibire la Certificazione verde COVID-19 (Green Pass) o presentare il referto negativo di un tampone rapido effettuato nelle 48 ore precedenti, insieme a un documento di riconoscimento. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica.

maggiori informazioni

Una selezione inedita di contributi video provenienti dagli Archivi del MAXXI Arte che ripercorre la storia del Museo nei suoi primi dieci anni di vita attraverso alcuni dei momenti più significativi.

Early Works (27 luglio – 8 agosto)
Il titolo del primo capitolo della rassegna prende il nome dalla performance di Trisha Brown del 2011, un racconto sugli “inizi” del MAXXI, sull’affermarsi del Museo come nuovo generatore di creatività all’interno della città. Le prime performance, da Sasha Waltz a Massimo Bartolini a Trisha Brown, emettendo distinte frequenze intermittenti di richiamo sul territorio, segnano la prima affermazione della neonata istituzione nel contesto museale e urbano.

Massimo Bartolini 25 aprile 1936 | Sasha Waltz & Guests Dialoge 9 – MAXXI | Spazio. Dalle collezioni di arte e architettura del MAXXI (Backstage) | Gilberto Zorio Il viaggio di una canoa | Trisha Brown Dance Company Early works | Bruna Esposito Paesaggio | Alex Cecchetti H Coreografia per nudi che si nascondono | Marzia Migliora Capienza massima meno uno | Claudia Losi Una volta all’improvviso 

Practicing for a Revolution (10 – 22 agosto)
Il Museo sperimenta, si esercita per crescere, provocare e generare interrogativi. Il 2014, con il progetto espositivo Open Museum Open City, vede per la prima volta l’attività del Museo estendere i propri confini oltre i limiti territoriali imposti dai suoi cancelli. Creatività e ricerca invadono i quartieri del territorio rendendo il Museo stesso la piazza di una grande polis all’interno della quale far confluire il dibattito della collettività.

Marinella Senatore The School of Narrative Dance | Chiara Fumai The Show which is also falsely called Breaks | Elisa Strinna Cartografie latenti | Valentina Vetturi Alzheimer Cafe II | Esercizi di rivoluzione | OHT – Office for Human Theatre Delirious New York | Valentina Vetturi La mossa di Ettore | Elisabetta Benassi Corsaro | YangJiang Group Social Participation and Everyday Experiment with Calligraphy. A Project for Rome | Ben Kimmons An Exhibition in you mouth | Pedro Reyes Entomofagia | Pedro Reyes Disarm | Renaud Auguste-Dormeuil Crossover | Francesca Grilli The forgetting of air | Einat Amir Enough About You

The Place to Be (24 – 29 agosto)
Lo spazio concepito da Zaha Hadid persegue nella sua vocazione di trasformazione adattandosi al nuovo assetto espositivo, cambiando nuovamente lo spazio attraverso il tempo. Il MAXXI è una realtà affermata, un laboratorio di processi, da punto di riferimento nel contesto urbano diventa il tempio stesso del contemporaneo, uno dei luoghi in cui prendere parte all’evoluzione della creatività e dell’arte contemporanea.

Bruna Esposito e così sia…  | The Place to Be (Backstage) | OHT – Office for Human Theatre Little Fun Palace | Lin Yilin The Back | Alberto Garutti Ai nati oggi | Voxnova Italia mains hum (da David Lang) | Nico Vascellari Revenge and Descent

Resilient Evolution (31 agosto – 10 settembre)
Voci dal mondo si riuniscono in un’unica riflessione sulle sfide dell’arte in un momento cruciale di cambiamento storico. I processi cambiano forma e l’istituzione entra in dialogo aprendo spunti di riflessione con artisti, architetti, scrittori, filosofi e protagonisti della riflessiva e feconda temperie generata dal lockdown mondiale.

in testata: foto © Agostino Osio | Una Storia per il Futuro. Dieci anni di MAXXI, courtesy Fondazione MAXXI