27 Gennaio 2020 - 22 Marzo 2020

THE INDEPENDENT. Max Fletcher

Orari e biglietteria

orario museo

MARTEDÌ 11:00 – 19:00
MERCOLEDÌ 11:00 – 19:00
GIOVEDÌ 11:00 – 20:00
VENERDÌ 11:00 – 20:00
SABATO 11:00 – 20:00
DOMENICA 11:00 – 19:00
La biglietteria è aperta fino a un’ora prima della chiusura del Museo

CHIUSURE
Tutti i lunedì, 1 maggio, 25 dicembre

La Piazza Alighiero Boetti è aperta gratuitamente al pubblico per la fruizione delle opere esposte al suo interno anche al di fuori degli orari di apertura del Museo in occasione degli appuntamenti ed eventi legati alla programmazione culturale.

Orari e biglietteria
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con Andrea Celeste La Forgia
There are no painters but only people who engage in painting among other activities
foyer Carlo Scarpa

The Independent è un progetto di Hou Hanru
a cura di Elena Motisi

Su tre tele parola, pittura, gesto si combinano in un ripensamento critico del passato come mezzo di edificazione di amicizia, solidarietà e alleanze.

THE INDEPENDENT, il programma del MAXXI dedicato al pensiero e alla pratica indipendente, presenta il progetto speciale di Max Fletcher in collaborazione con Andrea Celeste La Forgia: «Non esistono pittori ma solo persone che si dedicano alla pittura fra altre attività». L’opera è il risultato di una performance concepita per il summit FRIENDSHIP | SOLIDARITY | ALLIANCES in occasione del quinquennale di THE INDEPENDENT. 

Nell’ambito del SUMMIT, l’artista britannico Max Fletcher – attualmente residente presso la British School a Roma – ha prodotto una serie di tre tele durante una complessa azione in cui parola, pittura, gesto si combinano in un ripensamento critico del passato come mezzo di edificazione di amicizia, solidarietà e alleanze. Pasolini costituisce il riferimento essenziale sia della performance sia delle tele, che riportano tre frammenti di testi teatrali dialettali tratti dallo stesso Pasolini e da due scrittori da lui amati, Pirandello e Bertolazzi.

I passi selezionati – tradotti in inglese – offrono una rappresentazione in chiave umoristica di momenti incentrati su un senso di comunità e solidarietà, nozioni che Pasolini attribuisce al dialetto, inteso “gramscianamente” come forma letteraria d’emancipazione, capace di sovvertire o contrastare i concetti di progresso lineare e unificazione formale.

in testata: foto © Fondazione MAXXI