sabato 10 novembre 2018, 11:30 - 13:00
Le Storie del Design.

La Rivoluzione nella moda | con Clara Tosi Pamphili

Auditorium del MAXXI – ingresso 5 euro – abbonamento 4 incontri 15 euro
Gratuito per i possessori della card myMAXXI, con possibilità di prenotazione del posto per i primi 10, scrivendo a mymaxxi@fondazionemaxxi.it entro il giorno prima dell’evento

Il racconto di un design “altro”: dalle grandi icone alle ricerche più sperimentali

Dopo aver toccato nelle prime due edizioni i temi del prodotto di arredo e dell’abitare domestico, torna il ciclo Le Storie del Design per affrontare, con esperti del settore, tipologie diverse di applicazione. Il design infatti, soprattutto quello italiano, si contraddistingue per l’ampiezza degli argomenti progettuali e per la sua multidisciplinarietà: da ciò che indossiamo o mangiamo fino a come ci informiamo o comunichiamo.
Quattro incontri per raccontare come il design sia presente quotidianamente nelle nostre vite, in ogni prodotto che presuma un ragionamento sulle condizioni e i fini del fare.

Nel primo appuntamento incontriamo Clara Tosi Pamphili, architetto, studiosa delle Arti Applicate e art director per brand ed eventi di moda per un viaggio dall’abito della Rivoluzione, storica, politica e di costume agli abiti Rivoluzionari, quelli che hanno cambiato il modo di vestirsi. Nel 1968, infatti, cambia tutto e anche il modo di vestirsi diventa uno strumento di contestazione del sistema precedente: la moda prende un’identità rivoluzionaria, la comunicazione e la descrizione degli abiti rappresentano un ambito incontestabile della cultura dal livello più alto a quello di massa, diventando strumento di condizionamento. 50 anni dopo guardiamo indietro per fare una lettura del concetto di Rivoluzione che si esprime a livello corale come nel 1968 o per episodi, casi, fenomeni con un significato tale da rappresentare un punto di svolta.

Introduce
Domitilla Dardi curatore per il design MAXXI Architettura

Interviene
Clara Tosi Pamphili architetto, studiosa di Arti Applicate e art director

Con il patrocinio di ADI Lazio