foto Kasai Company © Bozzo Mori
evento
venerdì 14 Ottobre 2022 ore 18:30 - ore 20:00

talk + performanceIl corpo eretico. La danza butō dalla nascita a oggiAttivismo quantico

sala Carlo Scarpa e spazi del Museo
ingresso € 5
a cura di Maria Pia D’Orazi

orario museo

lunedì chiuso
da martedì a domenica 11 – 19
la biglietteria è aperta fino a un’ora prima della chiusura del Museo

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Il butō oggi è una realtà internazionalmente consolidata. Un modo per andare oltre le forme e attingere all’energia che le ha create.

La diffusione del butō ha comportato una cristallizzazione delle forme, che ha aperto nuovi interrogativi sulla sua natura e sulla sua capacità di riflettere criticamente il tempo presente. Akira Kasai – che ha partecipato agli spettacoli di fondazione del butō negli anni Sessanta – si confronta con queste domande da quando ha sviluppato un percorso originale, nutrito dall’incontro con l’Euritmia di Rudolf Steiner, e nei suoi ultimi lavori si è espressamente proposto di far rivivere la forza creatrice che ha prodotto il butō, riallestendo spettacoli degli esordi e lanciando un nuovo progetto che ha definito post-butō.

Un atto di fondazione per una nuova assunzione di responsabilità e di valori, che affida al corpo il compito di ritrovare il senso della sua presenza materica nell’era digitale. Ciò che rende di nuovo il corpo luogo di resistenza ai valori dominanti in una forma di attivismo quantico, perché punta a cambiare la società trasformando la coscienza individuale.

intervengono
Maria Pia D’Orazi giornalista e storica del teatro
Reiji Kasai danzatore ed euritmista (traduzione Daisuke Kurihara)

performance
Human Flourishing di e con Chiara Clara Burgio
One soul, two incarnations di e con Reiji Kasai, Naoka Uemura, Hiroko Asami (Reiji Kasai Company)


In occasione della mostra TOKYO REVISITED, di Daido Moriyama con Shomei Tomatsu, il MAXXI presenta Il corpo eretico, tre appuntamenti pensati per raccontare le trasformazioni della danza butō dalle origini fino ai nostri anni. Gli incontri sono accompagnati da performance live di danzatori giapponesi e italiani negli spazi del museo.

Il ciclo parte dagli anni Sessanta, quando una comunità di artisti scende letteralmente in strada inventando nuovi linguaggi destinati a cambiare la narrazione ufficiale del Paese e a lasciare una traccia duratura. Tokyo diventa insieme spazio performativo e doppio inquietante di una inarrestabile mutazione umana. La corporalità è il tratto che accomuna gli esperimenti dell’avanguardia e rivoluziona tutti i codici rappresentativi, in un clima di scambio e collaborazione fra danza, fotografia, cinema, pittura, design e letteratura. È una corporalità densa, anarchica, erotica, disobbediente a ogni regola, e si nutre delle esplorazioni radicali di Tatsumi Hijikata, il fondatore della danza butō.


posti individuali riservati per i titolari della card myMAXXI scrivendo a mymaxxi@fondazionemaxxi.it, entro il giorno prima dell’evento e fino a esaurimento