16 marzo 2018 - 17 marzo 2019

When sound becomes form

Orari e biglietteria

orario museo

Dal Martedì al Venerdì 11.00 - 19.00 sabato 11.00 - 22.00 Domenica 11.00 - 19.00 Giorno di chiusura Tutti i Lunedì, 25 Dicembre, 1 Maggio La biglietteria chiude un’ora prima del museo
AVVISO

I servizi di caffetteria & bookshop e di ristorazione sono temporaneamente sospesi. Stiamo lavorando perché siano riattivati il più rapidamente possibile. Ci scusiamo per il disagio.

Dal 6 al 20 novembre 2018

Ridotto per tutti i visitatori (salvo le condizioni di gratuità)
€ 9 ingresso al museo
€ 10 ingresso alla mostra Zerocalcare. Scavare fossati · Nutrire coccodrilli (dal 10 novembre)
€ 12 ingresso al museo + mostra Zerocalcare

Riallestimento Collezione

La Collezione MAXXI (Galleria 1) è chiusa per allestimento e riaprirà il 21 novembre

Orari e biglietteria
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lobby / archive wall
a cura di Carlo Fatigoni

Il racconto dell’avanguardia sonora italiana attraverso fotografie, film, video, manifesti storici, LP originali e contributi audio

Come il suono progressivamente si è liberato da regole e codici per essere indagato come pura vibrazione? Come le nuove tecnologie elettroniche hanno dato impulso alla nascita di linguaggi artistici innovativi che comprendevano la manipolazione sonora? Dal silenzio al rumore, dal fonema agli strumenti, fino alle infinite possibilità di riproduzione tecnica, la mostra descrive come, nel corso degli anni, il suono ha permeato i tessuti artistici in modo capillare, contaminando cinema, arte, coreografia, letteratura, editoria e mass media.

Dalle opere dei grandi padri della sperimentazione sonora degli anni Sessanta, Luciano Berio e Bruno Maderna, agli happening ispirati da Fluxus, John Cage e il Gruppo Gitai; dalle poesie sonore di Maurizio Nannucci agli ambienti audiovisivi di Ugo la Pietra e del Gruppo T; e ancora le sperimentazioni e i primi festival degli anni Settanta, il Punk e Carmelo Bene, la diffusione dei computer e le prime opere d’arte interattiva degli anni Ottanta fino ad arrivare ai giorni nostri con collaborazioni eccellenti come quella tra Mimmo Paladino e Brian Eno. Tutto questo per raccontare la sperimentazione sonora in Italia dal 1950 al 2000, in un percorso ospitato nella hall del museo nello spazio dedicato agli archivi.