16 marzo 2018 - 17 marzo 2019

When sound becomes form

Orari e biglietteria

orario museo

Martedì e Mercoledì 11.00 - 19.00 Giovedì 11.00 - 22.00 Dal Venerdì alla Domenica 11.00 - 19.00 Giorno di chiusura Tutti i Lunedì, 25 Dicembre, 1 Maggio La biglietteria chiude un’ora prima del museo
Chiusura anticipata

In occasione del ricevimento MAECI (2a Conferenza ministeriale Italia-Africa) mercoledì 24 ottobre il museo e la biblioteca chiudono anticipatamente alle ore 17.00 (ultimo ingresso ore 16.00)

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a cura di Carlo Fatigoni

Il racconto dell’avanguardia sonora italiana attraverso fotografie, film, video, manifesti storici, LP originali e contributi audio

Come il suono progressivamente si è liberato da regole e codici per essere indagato come pura vibrazione? Come le nuove tecnologie elettroniche hanno dato impulso alla nascita di linguaggi artistici innovativi che comprendevano la manipolazione sonora? Dal silenzio al rumore, dal fonema agli strumenti, fino alle infinite possibilità di riproduzione tecnica, la mostra descrive come, nel corso degli anni, il suono ha permeato i tessuti artistici in modo capillare, contaminando cinema, arte, coreografia, letteratura, editoria e mass media.

Dalle opere dei grandi padri della sperimentazione sonora degli anni Sessanta, Luciano Berio e Bruno Maderna, agli happening ispirati da Fluxus, John Cage e il Gruppo Gitai; dalle poesie sonore di Maurizio Nannucci agli ambienti audiovisivi di Ugo la Pietra e del Gruppo T; e ancora le sperimentazioni e i primi festival degli anni Settanta, il Punk e Carmelo Bene, la diffusione dei computer e le prime opere d’arte interattiva degli anni Ottanta fino ad arrivare ai giorni nostri con collaborazioni eccellenti come quella tra Mimmo Paladino e Brian Eno. Tutto questo per raccontare la sperimentazione sonora in Italia dal 1950 al 2000, in un percorso ospitato nella hall del museo nello spazio dedicato agli archivi.