mostra
16 Marzo 2018 > 17 Marzo 2019

When sound becomes form

#WhenSoundBecomesForm

orario museo

lunedì chiuso
da martedì a domenica
11 – 19

la biglietteria è aperta fino a un’ora prima della chiusura del Museo

avviso

A partire dal 6 agosto 2021, per accedere al Museo sarà necessario esibire la Certificazione verde COVID-19 (Green Pass) o presentare il referto negativo di un tampone rapido effettuato nelle 48 ore precedenti, insieme a un documento di riconoscimento. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica.

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a cura di Carlo Fatigoni

Il racconto dell’avanguardia sonora italiana attraverso fotografie, film, video, manifesti storici, LP originali e contributi audio

Come il suono progressivamente si è liberato da regole e codici per essere indagato come pura vibrazione? Come le nuove tecnologie elettroniche hanno dato impulso alla nascita di linguaggi artistici innovativi che comprendevano la manipolazione sonora? Dal silenzio al rumore, dal fonema agli strumenti, fino alle infinite possibilità di riproduzione tecnica, la mostra descrive come, nel corso degli anni, il suono ha permeato i tessuti artistici in modo capillare, contaminando cinema, arte, coreografia, letteratura, editoria e mass media.

Dalle opere dei grandi padri della sperimentazione sonora degli anni Sessanta, Luciano Berio e Bruno Maderna, agli happening ispirati da Fluxus, John Cage e il Gruppo Gitai; dalle poesie sonore di Maurizio Nannucci agli ambienti audiovisivi di Ugo la Pietra e del Gruppo T; e ancora le sperimentazioni e i primi festival degli anni Settanta, il Punk e Carmelo Bene, la diffusione dei computer e le prime opere d’arte interattiva degli anni Ottanta fino ad arrivare ai giorni nostri con collaborazioni eccellenti come quella tra Mimmo Paladino e Brian Eno. Tutto questo per raccontare la sperimentazione sonora in Italia dal 1950 al 2000, in un percorso ospitato nella hall del museo nello spazio dedicato agli archivi.


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