mostra
22 Ottobre 2021 > 06 Marzo 2022

Thomas HirschhornThe Purple Line

galleria 3
a cura di Hou Hanru, 
Luigia Lonardelli

#thepurpleline

orario museo

lunedì chiuso
da martedì a domenica
11 – 19

la biglietteria è aperta fino a un’ora prima della chiusura del Museo

avviso

A partire dal 6 agosto 2021, per accedere al Museo sarà necessario esibire la Certificazione verde COVID-19 (Green Pass) o presentare il referto negativo di un tampone rapido effettuato nelle 48 ore precedenti, insieme a un documento di riconoscimento. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica.

maggiori informazioni

«Il mondo ha bisogno di essere depixelato», Thomas Hirschhorn.

Questa è una delle frasi con cui Thomas Hirschhorn descrive i «Pixel-Collage», un imponente ciclo di lavori realizzato fra il 2015 e il 2017. Per la prima volta riuniti insieme sono allestiti, seguendo un layout disegnato dall’artista, su un lunghissimo muro viola – The Purple Line – che attraversa la galleria 3.  Un progetto che cerca di mostrare l’invisibile, rinegozia il contesto espositivo e stimola chi guarda a rimanere vigile e cosciente.

La potenza di questa ricerca risiede nel farci riflettere sul controllo delle immagini, sulla loro autenticazione come “fatti”, sulla possibilità di rendere visibili le porzioni di realtà che sono sottratte al nostro sguardo attraverso la pixelatura, una tecnica in cui l’immagine diventa non riconoscibile. Queste opere, nate dal lavoro di ricombinazione di foto pubblicitarie affiancate a immagini di corpi mutilati, spesso creano imbarazzo in chi le guarda, facendoci riflettere su un concetto più volte espresso dall’artista: il dilagare dell’ipersensibilità nel mondo contemporaneo.

Quello che Hirschhorn ricerca è uno stato di sensibilità, dato da uno sguardo che rimane vigile e cosciente di quello che ha intorno, senza negarlo; l’ipersensibilità, invece, porta spesso alla censura ed è paradossalmente legata all’autoprotezione e all’esclusione dell’altro.

in testata: «Pixel-Collage n°37», 2016 (veduta in studio) , 341 x 460 cm, courtesy l’artista.