mostra
28 Ottobre 2020 > 23 Maggio 2021

MAXXI BVLGARI PRIZE 2020

la chiusura della mostra è stata prorogata a domenica 23 maggio 2021

galleria 5
a cura di
Giulia Ferracci

#MAXXIBVLGARIPRIZE

orario museo

lunedì chiuso
da martedì a venerdì 11 – 19
sabato domenica 11 – 20
la biglietteria è aperta fino a un’ora prima della chiusura del Museo

aperture straordinarie

lunedì 1 novembre 11 – 19
sabato 6 novembre 11 – 24

avviso

Per accedere al Museo è necessario esibire la Certificazione verde COVID-19 (Green Pass) o presentare il referto negativo di un tampone antigenico o molecolare effettuato nelle 48 ore precedenti, insieme a un documento di riconoscimento. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica.

maggiori informazioni

Il MAXXI e Bvlgari insieme per la giovane arte contemporanea.

Sono Giulia Cenci (Cortona, 1988, vive e lavora tra Amsterdam e la Toscana), Tomaso De Luca (Verona, 1988, vive e lavora a Berlino) e Renato Leotta (Torino, 1982, vive e lavora ad Acireale) i tre finalisti della seconda edizione del MAXXI BVLGARI PRIZE, il progetto che unisce il MAXXI e Bvlgari, da oltre 130 anni emblema di eccellenza italiana, per  il sostegno e la promozione dei giovani artisti.

I tre finalisti sono stati scelti da una giuria internazionale composta da Hou Hanru (Direttore Artistico del MAXXI), Bartolomeo Pietromarchi (Direttore del MAXXI Arte), Manuel Borja-Villel (Direttore del Museo Reina Sofía, Madrid), Emma Lavigne (Presidente del Palais di Tokyo, Parigi) e Victoria Noorthoorn (Direttrice del Museo di Arte Moderna di Buenos Aires).

Le loro opere realizzate appositamente per il Premio sono esposte al MAXXI dal mese di ottobre 2020; quella del vincitore entrerà a far parte della Collezione del Museo.


A Week’s Notice di Tomaso De Luca vince il MAXXI BVLGARI PRIZE 2020: Per la maturità e il coinvolgimento etico, sociale e politico espressi dall’opera; per la poetica sottile, calibrata e colta, e la dimensione aperta dell’opera, che lascia ampio spazio all’interpretazione dello spettatore; per la sintesi e la capacità di raccontare una porzione di Storia dimenticata ma centrale per compredere l’importanza dei valori contemporanei quali l’emancipazione e le questioni di genere; per la promozione di tutte le diversità concepite come una ricchezza per l’umanità».


Cataloghi della mostra