John Gerrard, Western Flag (NFT), 2021. Digital video, screenshot, edizione di 1. Courtesy Foundation.app
evento
sabato 30 Ottobre 2021 ore 11:30 - ore 12:30

Le Storie dell'ArteIl futuro (dell’arte) sarà criptato?con Domenico Quaranta

auditorium del MAXXI
ingresso € 5 – abbonamento 5 incontri € 20
necessario esibire la Certificazione verde COVID-19 (Green Pass)
posti riservati per i titolari della card myMAXXI scrivendo a mymaxxi@fondazionemaxxi.it entro il giorno prima dell’evento

orario museo

lunedì chiuso
da martedì a domenica 11 – 19
sabato domenica 11 – 20
la biglietteria è aperta fino a un’ora prima della chiusura del Museo

avviso

Per accedere al Museo è necessario esibire la Certificazione verde COVID-19 (Green Pass) o presentare il referto negativo di un tampone antigenico o molecolare effettuato nelle 48 ore precedenti, insieme a un documento di riconoscimento. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica.

maggiori informazioni

Qual è il futuro nel XXI secolo? Cosa ha ancora in comune con il futuro di velocità e rottura degli schemi di cui parlavano i futuristi?

Un’edizione speciale con cinque appuntamenti del ciclo Le storie dell’Arte dedicata al Futurismo come esempio straordinario di una modernità che si trasforma e si adatta nel corso degli anni.
Con un approccio vasto e interdisciplinare, il Futurismo ha influenzato il mondo dell’arte e della creatività contemporanea in tutte le sue sfaccettature artistiche e temporali.

Nel secondo appuntamento Domenico Quaranta,critico d’arte, curatore e docente, ci racconta come negli ultimi decenni, il futuro come spazio di proiezione, utopia e desiderio sia scomparso gradualmente dal nostro orizzonte. La nostra capacità di immaginare un tempo oltre il presente è stata gradualmente minata da una serie di eventi storici, ansie apocalittiche e realizzazioni: la sensazione che non ci sia alternativa al capitalismo; la trasformazione della rivoluzione digitale nella banalità di una routine quotidiana infestata da notifiche, e della rete emancipatrice degli anni Novanta in un angusto panopticon senza vie di fuga; il collasso ambientale generato dal riscaldamento globale. Il futuro ci ha deluso ed è diventato, in una prospettiva accelerazionista, qualcosa da reinventare. Apparentemente, negli stessi anni, questa reinvezione ha preso forma attorno a una tecnologia emergente: la blockchain.