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Ispirato alla vera storia di un serial killer che nella città santa di Mashad uccise 16 prostitute ha come protagonista una giovane reporter (Zar Amir Ebrahimi: palma d’oro a Cannes) che contro un mondo di avversione e disprezzo di funzionari e poliziotti, è testardamente decisa a rintracciare il mostro: travestendosi da esca. L’eccellente recitazione, il neorealismo degli ambienti, regia e scrittura mai a corto di tensione, sono i tratti caratteristici del miglior cinema iraniano. Questo thriller noir persiano, spietata metafora di un paese condannato dal fanatismo alla violenza, ne è una mirabile conferma.
Precede il film una conversazione tra Cecilia Sala e Mario Sesti, seguita dalla proiezione del video essay È la stampa bellezza! – V.