09 febbraio 2017 - 28 maggio 2017

Please Come Back. Il mondo come prigione?

Galleria 5
a cura di Hou Hanru, Luigia Lonardelli

AVVISO: mercoledì 24 maggio la mostra chiuderà anticipatamente alle ore 18:00

Oggi che la comunicazione globale vuol dire anche controllo globale, che in nome della “guerra al terrore” post 11 settembre vengono applicati metodi disciplinari alle comunità, che la condivisione figlia di internet e dei social network smantella la nostra privacy, la parola prigione assume significati decisamente nuovi.

26 artisti e oltre 50 opere raccontano il carcere come metafora del mondo contemporaneo e il mondo contemporaneo come metafora del carcere: tecnologico, iperconnesso, condiviso e sempre più controllato

Lo sviluppo esponenziale delle tecnologie digitali, l’avvento dei social network, l’utilizzo dei Big Data, hanno progressivamente e inesorabilmente cambiato la nostra società che assiste al crollo delle filosofie di condivisione sociale e urbana e all’instaurarsi di un nuovo regime che, in nome della sicurezza, ci spoglia, con il nostro consenso, di ogni spazio intimo e personale.

L’opera Temps Mort di Mohamed Bourouissa è visibile ogni sabato dalle 15.00 alle 19.00