mostra
28 Settembre 2021 > 24 Ottobre 2021

videogalleryYervant Gianikian e Angela Ricci LucchiAngeli e guerrieri del cinema parte III

videogallery – ingresso libero
a cura di Bartolomeo Pietromarchi e Irene De Vico Fallani

orario museo

lunedì chiuso
da martedì a domenica 11 – 19
sabato domenica 11 – 20
la biglietteria è aperta fino a un’ora prima della chiusura del Museo

avviso

Per accedere al Museo è necessario esibire la Certificazione verde COVID-19 (Green Pass) o presentare il referto negativo di un tampone antigenico o molecolare effettuato nelle 48 ore precedenti, insieme a un documento di riconoscimento. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica.

maggiori informazioni

Il corpo degli oggetti, delle persone, della pellicola, inteso come involucro di simboli e storie dimenticate, è un tema ricorrente nelle opere di Gianikian e Ricci Lucchi.

In Cesare Lombroso – Sull’odore del Garofano, i due cineasti immortalano la perversione scientifica del criminologo italiano nell’archiviare i tratti somatici dei criminali per distinguerli dalla parte ‘sana’ dell’umanità, mentre in Ghiro Ghiro Tondo le immagini di una collezione di centinaia di giocattoli sopravvissuti ai due conflitti mondiali evocano piccoli mondi e esistenze interrotte.

Il corpo nelle opere di Gianikian e Ricci Lucchi è anche quello della pellicola intesa come materia estetica o spazio d’indagine per recuperare il passato, rileggerlo e connetterlo al presente, come nell’opera Karagöez girata con la “camera analitica” inventata dagli artisti e composta da una stampatrice ottica e una cinepresa aerea capace di penetrare nel fotogramma e metterne in rilievo una parte o dei dettagli. Nella serie Frammenti Elettrici, il corpo stesso dello spettatore acquista un ruolo sempre più forte nella loro ricerca diventando parte integrante del processo di analisi del pregiudizio verso “l’altro”, di una storia di guerre e atrocità che dalle colonie francesi all’Afghanistan, si ripete ancora, inesorabile, sotto gli occhi dell’Occidente.

in testata: Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Karagöez – catalogo 9.5, 1981. Still da video. Courtesy gli artisti