mostra
01 Ottobre 2021 > 24 Ottobre 2021

WELCOME!10 anni di Swatch Art Peace Hotel 

sala Gian Ferrari e videogallery

orario museo

lunedì chiuso
da martedì a domenica
11 – 19

la biglietteria è aperta fino a un’ora prima della chiusura del Museo

avviso

Per accedere al Museo è necessario esibire la Certificazione verde COVID-19 (Green Pass) o presentare il referto negativo di un tampone antigienico o molecolare effettuato nelle 48 ore precedenti, insieme a un documento di riconoscimento. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica.

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Nell’ambito di una collaborazione lunga 12 mesi, il MAXXI apre le porte a Swatch Art Peace Hotel, il progetto di residenza d’artista di Swatch.

Un progetto aperto alle menti creative, per offrire agli artisti spazio e tempo in cui esprimersi in libertà, sviluppare progetti, conoscere nuove culture, dialogare con nuove realtà. 

A novembre del 2011 a Shanghai viene inaugurato lo Swatch Art Peace Hotel e arrivano i primi artisti, da tutto il mondo. Da allora, la residenza di Swatch ha ospitato più di 400 artisti provenienti da 54 paesi: culture, discipline, generazioni diverse che hanno contribuito a costruire un caleidoscopio di idee, talenti, progetti, sogni. La residenza è diventata un trampolino di energia e creatività verso un mondo nuovo, diverso, migliore.

A dieci anni da quell’apertura, alle tappe espositive di Parigi, Venezia, Biel, Milano, Locarno, si aggiunge Roma. WELCOME! 10 anni di Swatch Art Peace Hotel è un invito a entrare nel mondo di questa residenza raccontandone i suoi primi 10 anni, attraverso i lavori di una ventina di artisti da 10 paesi diversi. Una scelta che racconta la diversità, l’inclusività, la varietà e la ricchezza dei linguaggi di una comunità che cresce ogni giorno.

Parte integrante della mostra è la sezione dedicata al lavoro di video artisti e filmmaker che, tra il 2011 e il 2021, sono stati in residenza allo Swatch Art Peace Hotel di Shanghai. Un corpus di opere, tra animazione, lungometraggi e documentari, che invitano lo spettatore alla riflessione sul pregiudizio di genere, l’accoglienza, la condizione umana e il concetto di identità con un linguaggio sperimentale e innovativo. Con opere di: Lei Lei, Liu Bohao, Michael Maurissens, Elizabeth Lo, Mujin e Cyril Galmiche.