mostra
20 Ottobre 2018 > 24 Marzo 2019
Low Form. Immaginari e visioni nell’era dell’intelligenza artificiale
#LowFormExhibit
orario museo
lunedì chiuso
da martedì a domenica 11 – 19
la biglietteria è aperta fino a un’ora prima della chiusura del Museo
avviso chiusure straordinare
maggiori informazioniLa mostra “The Large Glass”resterà chiusa da giovedì 25 giugno a giovedì 3 settembre.
La mostra “Andrea Pazienza. Non sempre si muore” resterà chiusa da giovedì 30 luglio a martedì 1 settembre.
Ci scusiamo per il disagio.














































Galleria 2
a cura di Bartolomeo Pietromarchi
La chiusura della mostra è stata prorogata al 24 marzo 2019
Un viaggio nell’immaginario tecnologico e surreale degli artisti di oggi tra sogni generati da computer, algoritmi creativi e avatar che si interrogano sul senso dell’esistenza
Non solo una mostra ma un laboratorio di studio e confronto su temi e questioni legati al nostro rapporto con la tecnologia e gli incredibili scenari aperti dalla sua evoluzione: Low Form. Immaginari e visioni nell’era dell’intelligenza artificiale è un percorso immersivo, multimediale e multisensoriale.
In un’epoca in cui le tecnologie evolvono sempre più rapidamente e ci si interroga su quanto possa spingersi oltre il rapporto fra uomo e macchina, la mostra mette in campo le visioni di 16 artisti internazionali che mostrano un presente e un futuro la cui rappresentazione è figlia dell’inconscio tecnologico e di un immaginario dilatato, in cui si mescolano riferimenti analogici tradizionali e la conoscenza digitale iperconnessa dei nostri giorni.
Zach Blas & Jemima Wyman, Carola Bonfili, Ian Cheng, Cécile B. Evans, Pakui Hardware, Jamian Juliano-Villani, Nathaniel Mellors & Erkka Nissinen, Trevor Paglen, Agnieszka Polska, Jon Rafman, Lorenzo Senni, Avery K Singer, Cheyney Thompson, Luca Trevisani, Anna Uddenberg, Emilio Vavarella
Agnieszka Polska, What The Sun Has Seen, 2017. Courtesy ZAK | BRANICKA
Cataloghi della mostra
Catalogo della mostra 2018
LOW FORM. Immaginari e visioni nell’era dell’intelligenza artificiale