sabato 22 Febbraio 2020, 11:30 - 13:00
Le Storie della Performance.

Il corpo sconfinato. Da Marina Abramović a Tino Sehgal con Teresa Macrì

auditorium del MAXXI – € 5
abbonamento quattro incontri – € 15
10 posti individuali riservati e gratuiti per i titolari della card myMAXXI scrivendo a mymaxxi@fondazionemaxxi.it, entro il giorno prima dell’evento

Quattro appuntamenti, tra lezioni autoriali e divulgative, per raccontare l’evoluzione di un linguaggio che ha saputo attraversare con intensa creatività gli ultimi decenni di storia

Nel corso del secolo scorso il corpo dell’artista e la sua azione hanno acquisito una centralità nella pratica artistica dal vivo, trovando progressivamente un proprio vocabolario nel termine performance. Affermatasi come espressione artistica non intermittente e tangibile delle riflessioni dell’arte concettuale, la performance è divenuta, nel tempo, il tramite attraverso il quale generazioni di artisti hanno esplorato e sperimentato il legame tra dimensione performativa e linguaggio teatrale, musicale, video, corporeo e naturale.


Il corpo sconfinato. Da Marina Abramovic a Tino Sehgal
Con Teresa Macrì

La performance è un atto estetico radicale di autorappresentazione e di autoanalisi che attraverso la metafora del corpo intesse un legame tra l’io e il mondo, rappresentando i processi di cambiamento storico – sociale che condizionano una soggettività in costruzione.
La prima lezione si sofferma sulle pratiche e modalità performatiche che hanno preso forma negli anni Settanta fino ai giorni nostri attraverso le ricerche di Marina Abramović, Rebecca Horn, Vito Acconci, Matthew Barney, Francis Alÿs, Tino Seghal e altri.

Teresa Macrì è critica d’arte, curatrice indipendente e scrittrice. Vive e lavora a Roma. Si occupa di cultura visuale. Ha pubblicato tra gli altri: “Pensiero discordante” (Postmedia Books, 2018), “Fallimento” (Postmedia Books, 2017), “Politics/Poetics” (Postmedia Book, 2014), “In the Mood for Show” (Meltemi, 2008), “Il Corpo postorganico” (Costa&Nolan, 1996 e 2006 nuova edizione), “Postculture” (Meltemi, 2002) “Cinemacchine del desiderio” (Costa & Nolan, 1998). Insegna Fenomenologia delle arti contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Roma. Collabora a Il Manifesto.