Fotografia aerea Parco Archeologico Brixia © Fondazione Brescia Musei
evento
martedì 2 Novembre 2021 ore 18:00 - 19:30

talkFrancesco VezzoliPalcoscenici Archeologici

auditorium del MAXXI
ingresso gratuito su prenotazione
necessario esibire la Certificazione verde COVID-19 (Green Pass)
posti individuali riservati per i titolari della card myMAXXI scrivendo a mymaxxi@fondazionemaxxi.it, entro il giorno prima dell’evento e fino a esaurimento

orario museo

lunedì chiuso
da martedì a domenica
11 – 19

la biglietteria è aperta fino a un’ora prima della chiusura del Museo

avviso

Per accedere al Museo è necessario esibire la Certificazione verde COVID-19 (Green Pass) o presentare il referto negativo di un tampone antigienico o molecolare effettuato nelle 48 ore precedenti, insieme a un documento di riconoscimento. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica.

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Un inedito progetto espositivo mette in dialogo il patrimonio storico e archeologico con voci dell’arte contemporanea.

L’iniziativa del 2021 rientra nel programma delle celebrazioni per la restituzione alla città di Brescia della Vittoria Alata, il bronzo romano allestito nuovamente nella sua antica collocazione nel Capitolium dopo il restauro effettuato presso l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze Palcoscenici Archeologici vede Francesco Vezzoli, tra gli autori italiani più conosciuti, affermati e apprezzati a livello internazionale, coinvolto nella duplice veste di artista e curatore del progetto espositivo. Il progetto è cofinanziato dal bando Italian Council 7 Edizione, 2019 programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, grazie al quale l’opera Nike Metafisica di Francesco Vezzoli entrerà a far parte delle collezioni del Comune di Brescia gestite da Fondazione Brescia Musei.

Artista eclettico, capace di mettere in dialogo l’immaginario di oggi con raffinati rimandi storico artistici, Vezzoli da sempre rivolge la sua poetica all’arte antica, connettendola al passato e alle sue icone La sua pratica si districa tra diversi linguaggi, espressioni di un tempo trascorso più o meno remoto della storia dell’umanità, e lo fa in un gioco di riferimenti e mescolanze tra alto e basso, tra cultura classica, solenne, eterna, e cultura pop, mediale, fugace meteora.