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Galleria 5
a cura di Hou Hanru, Luigia Lonardelli
Oggi che la comunicazione globale vuol dire anche controllo globale, che in nome della “guerra al terrore” post 11 settembre vengono applicati metodi disciplinari alle comunità, che la condivisione figlia di internet e dei social network smantella la nostra privacy, la parola prigione assume significati decisamente nuovi.
26 artisti e oltre 50 opere raccontano il carcere come metafora del mondo contemporaneo e il mondo contemporaneo come metafora del carcere: tecnologico, iperconnesso, condiviso e sempre più controllato
Lo sviluppo esponenziale delle tecnologie digitali, l’avvento dei social network, l’utilizzo dei Big Data, hanno progressivamente e inesorabilmente cambiato la nostra società che assiste al crollo delle filosofie di condivisione sociale e urbana e all’instaurarsi di un nuovo regime che, in nome della sicurezza, ci spoglia, con il nostro consenso, di ogni spazio intimo e personale.
L’opera Temps Mort di Mohamed Bourouissa è visibile ogni sabato dalle 15.00 alle 19.00
Dietro le mura
Fuori le mura
Oltre i muri
Cataloghi della mostra
Catalogo della mostra 2017
Please come back. Il mondo come prigione?