sabato 21 Marzo 2020, 11:30 - 13:00
Le Storie della Performance.

Performare gli elementi. Da Robert Smithson a Olafur Eliasson con Riccardo Venturi

Auditorium del MAXXI – € 5
abbonamento quattro incontri – € 15
10 posti individuali riservati e gratuiti per i titolari della card myMAXXI scrivendo a mymaxxi@fondazionemaxxi.it, entro il giorno prima dell’evento

Quattro appuntamenti, tra lezioni autoriali e divulgative, per raccontare l’evoluzione di un linguaggio che ha saputo attraversare con intensa creatività gli ultimi decenni di storia

Nel corso del secolo scorso il corpo dell’artista e la sua azione hanno acquisito una centralità nella pratica artistica dal vivo, trovando progressivamente un proprio vocabolario nel termine performance. Affermatasi come espressione artistica non intermittente e tangibile delle riflessioni dell’arte concettuale, la performance è divenuta, nel tempo, il tramite attraverso il quale generazioni di artisti hanno esplorato e sperimentato il legame tra dimensione performativa e linguaggio teatrale, musicale, video, corporeo e naturale.


Performare gli elementi. Da Robert Smithson a Olafur Eliasson
Con Riccardo Venturi

È possibile portare al cuore della produzione artistica i quattro elementi e alcuni sintomi terrestri e marini quali i terremoti, le eruzioni vulcaniche o le inondazioni? È possibile scrivere una “storia dell’arte senza nomi”, come proponeva Heinrich Wölfflin, all’era dell’Antropocene, che sappia dialogare con le sfide poste dalle scienze umane dell’ambiente? Nel quarto ci si sofferma su due momenti storici precisi – tra il 1966-1972 e a partire dal 2015, tra Robert Smithson e Olafur Eliasson – in cui gli elementi sembrano assumere una potenza di agire (agency) inedita e un ruolo centrale quanto quello prima attribuito esclusivamente agli artisti.

Riccardo Venturi si occupa di storia e critica d’arte contemporanea. Collabora con la Fondazione ICA di Milano, scrive per cataloghi di mostre, pubblicazioni accademiche e non, cartacee e digitali, tra cui “Artforum”, “Alias – Il Manifesto”, “Flash Art”, “doppiozero”. Ha pubblicato Mark Rothko. Lo spazio e la sua disciplina (Electa 2007), Black paintings. Eclissi sul modernismo (Electa 2008) e Passione dell’indifferenza. Francesco Lo Savio (Humboldt Books 2018). Vive e lavora tra la Francia e l’Italia.