martedì 24 Marzo 2020, 17:00 - 18:30
Libri al MAXXI.

Modernità nei Balcani. Da Le Corbusier a Tito di Lorenzo Pignatti

sala Carlo Scarpa – ingresso libero fino a esaurimento posti
10 posti nominali riservati per i titolari della card myMAXXI scrivendo a mymaxxi@fondazionemaxxi.it, entro il giorno prima dell’evento

Per buona parte del Novecento, i Balcani hanno espresso una cultura architettonica e urbana altamente sofisticata.

La ricerca di Lorenzo Pignatti nasce da una serie continua di viaggi e studi effettuati nell’arco degli ultimi decenni nel territorio balcanico, in una regione ritenuta “di mezzo” o di “semi-periferia”, come più volte denominata da tanti. Viaggi che hanno permesso di scoprire che durante buona parte del Novecento i Balcani hanno saputo esprimere una cultura architettonica e urbana altamente sofisticata con città e architetture che sono diventate oggetto di interesse per la loro dichiarata e inaspettata modernità, scoprendo un neglected modernism che sta appena ora uscendo dall’anonimato.

Il libro prova a capire le ragioni della modernità nei Balcani, partendo dal famoso Voyage d’Orient di Charles-Edouard Jeanneret nel 1911, in cui il futuro Le Corbusier apprezzò per primo l’originalità dell’architettura di questi luoghi. Ma la modernità che si è sviluppata nel secondo dopoguerra non sarebbe esistita senza la figura di Josip Broz Tito, partigiano e leader carismatico della Jugoslavia, che ha promosso con lungimiranza politica e culturale una “modernizzazione socialista” attraverso sguardi rivolti sia a Est sia a Ovest, pur mantenendo salda la fede verso un’ideologia politica che egli interpretava in maniera libera e originale.

Intervengono
Nicola Di Battista Direttore rivista L’Architetto
Zoran Dukanović Università di Belgrado (Serbia)
Maroje Mrduljaš Università di Zagabria e direttore rivista Oris (Croazia) 
Lorenzo Pignatti Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara
Marida Talamona Università Roma 3

In collaborazione con Lettera Ventidue