sabato 2 dicembre 2017, 11:30 - 13:00
Lo spaziotempo nell'incontro fra scienza e arte.

Tomás Saraceno e Giovanni Amelino-Camelia

Auditorium del MAXXI – ingresso libero fino a esaurimento posti grazie a Enel, main partner della mostra. Per i possessori della card myMAXXI possibilità di prenotazione del posto per i primi 10, scrivendo a mymaxxi@fondazionemaxxi.it entro il giorno prima dell’evento

Il grande artista argentino in conversazione con il noto fisico teorico, in occasione della mostra Gravity. Immaginare l’Universo dopo Einstein

All’inizio del secolo scorso Einstein ha dimostrato che lo spazio non è un contenitore immobile, né esiste un orologio che possa scandire un tempo universale, uguale per tutti. Ogni evento fisico occupa uno spazio e un tempo relativi a noi che lo osserviamo, ed é la nostra velocità a determinare il metro e l’orologio con cui misuriamo il mondo. Spazio e tempo, inoltre, sono intrecciati e formano un’entità dinamica, lo spaziotempo, che partecipa allo svilupparsi degli eventi cosmici.

A partire dalla sua opera video 163.000 Light Years, dove la ripresa fissa del cielo stellato non è altro che l’immagine cristallizzata del passato che per effetto della velocità della luce sembra il nostro presente, Tomás Saraceno, artista principale della mostra, e Giovanni Amelino-Camelia, tra i più noti fisici teorici al mondo, ci conducono nell’invisibile trama di relazioni cosmiche di cui è fatto l’Universo.

Introduce
Giovanna Melandri Presidente Fondazione MAXXI

Intervengono
Tomás Saraceno artista
Giovanni Amelino-Camelia fisico

Modera
Luigia Lonardelli curatore MAXXI

Puoi seguire l’incontro anche in diretta streaming su JACK Contemporary Arts TV!