mercoledì 16 maggio 2018, 09:30 - 13:00

Tel Aviv the White City. Una modernità “speciale”

Sala Carlo Scarpa – ingresso libero fino a esaurimento posti

L’architettura e l’urbanistica di Tel Aviv, la prima città ebraica di fondazione emersa dalle dune lungo la costa del Mediterraneo

A partire dagli anni ’20 del XX secolo, Tel Aviv è diventata la patria d’elezione di un gran numero di architetti che hanno studiato e lavorato in Europa e hanno portato con sé gli orientamenti rivoluzionari dell’architettura europea, fra i quali certamente anche il razionalismo italiano. Dalla Garden City disegnata da Sir Patrick Geddes ai duemila edifici (di cui circa seicento ancora in vita) che compongono il “centro storico”, monumento del Movimento Moderno, la “White City” è un museo a cielo aperto della più avanzata architettura internazionale del XX secolo. Oggi la “collina di primavera” è una metropoli in continua evoluzione con retaggi antichi, esotica e tecnologica al contempo.

Saluti
Margherita Guccione Direttore MAXXI Architettura
Eldad Golan Addetto culturale dell’Ambasciata di Israele in Italia

Introduce e Modera
Luca Zevi architetto

Intervengono
Nitza Metzger Szmuk curatrice della mostra
Tel Aviv: un dialogo tra Oriente e Occidente
Mario Panizza Università degli Studi Roma Tre
Tel Aviv città Bauhaus
Gianluigi Freda Università degli Studi di Napoli Federico II
L’architettura di Arieh Sharon
Renata Cristina Mazzantini Politecnico di Milano

La sfida di Tel Aviv: trasformare un paesaggio culturale mantenendo l’equilibro tra conservazione e innovazione